sophie-juby-le-cap-ferret-la-bella-bordeauxSe fosse un colore sarebbe blu turchese. Come i luoghi di mare dalla bellezza straordinaria che racconta e i cieli luminosi che descrive. Sophie Juby é une donna discreta, dai gesti morbidi e un timbro di voce profondo e inconfondibile. Sophie ha due grandi amori: l’arte culinaria ed il Cap Ferret. (mi perdonino il marito, i due figli e tutti i suoi amici!)

Mi rendo conto che ci conosciamo da poco, ma per una serie di circostanze mi pare che faccia parte del mio entourage da molto più tempo. Curiosa, perfezionista, imprevista: Sophie lascia il suo lavoro di textile buyer e diventa blogger e autrice. Un cambio di rotta fortunato.

Leggere gli articoli dei blog di Sophie Juby é un piacere sincero.  La cucina vista come mezzo per comunicare, condividere e tessere  legami sociali nel suo blog  Bordeaux Cuisine and Co.  ed il Cap Ferret, autentico e fotogenico, esplorato come luogo spensierato di infanzie mai perdute in Le Cap Ferret de Sophie Juby.

sophie-juby-le-cap-ferret-du-paradis-a-l-enferIl suo é un talento poliedrico ma equilibrato, e ringrazio il giorno in cui ha deciso di manifestarlo scrivendo il suo primo libro “Le Cap Ferret du paradis à l’enfer” per le Edizioni Vents Salés. (E, in questo caso, poteva mai un editore scegliere nome più appropriato?)  Il romanzo é stato pubblicato questa primavera e l’ho letto tutto d’un fiato, (impossibile smettere la storia é assolutamente intrigante!). E’ un intreccio apparentemente tranquillo, ma con un tempo interessante:  adagio – andante moderato – allegretto – vivo. Personaggi forti, densi, capaci di attirare simpatie o antipatie. Nessuna sensazione intermedia. Una lenta suspense che serpeggia, un coro di destini sospesi, alcuni ordinari, altri beffardi.  Non parlerò della trama del libro di Sophie Juby, non solo perché non ho intenzione d’improvvisarmi critico letterario, ma soprattutto perché agli amici italiani francofoni e ai madrelingua consiglio vivamente di leggerlo e di correre ad acquistarlo in una bella libreria. Poi mi direte!

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Ma la nostra Sophie é ispirata e piena di energia, e, sempre alla ricerca  di luoghi insoliti e promettenti, ci stupisce dopo le vacanze estive pubblicando quasi a sorpresa una piccola perla, anzi 100 piccole perle: Le Meilleur de Bordeaux, 100 restaurants,  per le Editions Sud Ouest.  C’é n’é per tutti i gusti e per tutte le tasche: cocktail bar, bistro’, coffee bar e salon de thé, ristoranti gastronomici,vegetariani, etnici, aperti la domenica per il brunch, con le più belle terrazze oppure consigli e  suggerimenti di  luoghi insoliti e sconosciuti. Tutti testati e convalidati con grande obiettività, seguendo quattro criteri principali: arredamento, atmosfera, prezzi e cucina. Una piccola guida pratica e atipica, per gli amanti della Bordeaux epicurea, ma anche per i più moderati  food conscious.

 

 

Che resti fra noi, ma qualcosa mi dice  che Sophie Juby, che ama vivere la sua vita pienamente e non rinuncia ai suoi sogni,  ci stia riservando  altre sorprese già dopo la  fine di questo articolo…… Stay tuned!

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L’Oiseau Bleu. Une des pépites à découvrir dans le guide de Sophie Juby