Camille Dufau, primo ritratto delle mie “Ragazze di Bordeaux”.

Camille Dufau, aka Camille In Bordeaux, é la mia madrina d’onore.  Bionda, vivace e con una parlantina sciolta,  é una delle « Ragazze di Bordeaux » a cui dedico questa rubrica.

camille in bordeaux-la bella bordeaux

Camille In Bordeaux

Perché ho scelto lei? Perché a volte mi piace andare controcorrente. Camille fa parte della Generazione Y, nata negli anni ’80, cresciuta sotto l’ala protettiva di Internet, plasmata dalla comunicazione istantanea e dalle molteplici fonti informative dei social networks. Di  base é completamente diversa da me, porta bandiera ancora impavida della Generazione X, con un profilo socio-culturale fra il punk e il new-romantic, qualche corteo femminista all’attivo, i Frammenti di una discorso amoroso di Roland Barthes e Siddhartha di Herman Hesse nello zainetto. Ma Camille doveva entrare nella mia vita e galeotto fu Internet.

Il fenomeno dei bloggers mi ha interessato sin dall’inizio, e qui lo confesso, ho anche scritto degli splendidi incipit sulla mia vita, sul nostro trasferimento in Francia, sul mio lavoro, ed altri argomenti di vita quotidiana, che risiedono oramai dimenticati nella memoria di qualche vecchio computer. Perché in fin dei conti a me non piace scrivere di me, non mi ritrovo nel sano e spavaldo egocentrismo e l’auto-celebrazione non mi esalta. La mia dimensione emotiva é « l’altro ». A me piacciono gli altri, mi piace scoprirne i meccanismi, le difese, le affinità, i percorsi di vita. Ascoltarli, interpretarli, sostenerli. Mi piacciono i collaboratori, gli avversari, i sostenitori, gli antagonisti, chiunque abbia di fronte, con cui poter dibattere o confrontarsi apertamente.

Camille Dufau et la Maison Rose

Camille-In-Bordeaux-blog- la-bella-bordeaux

Camille fête 3 ans de blog

Alla fine del 2015 clicco sul link di Camille In Bordeaux, come una rabdomante in cerca d’acque con il suo legnetto a forma di  Y. Generazione Y, per l’appunto.  Le scrivo, mi risponde. L’invito che le faccio é insolito, niente a che vedere con i suoi ‘bons plans’ ‘adresses shopping’ o ‘carnets de voyages’, voglio invece sensibilizzare una giovane testa pensante alla Maison Rose, il primo centro di accoglienza non medicale e di accompagnamento, per tutte le donne colpite dal cancro, qualsiasi tipo di cancro. Di questo meraviglioso e appassionante progetto a cui ho avuto l’onore di partecipare dedicherò un articolo dettagliato più avanti. Dunque Camille accetta il mio invito e la incontro in occasione dell’apertura della Maison Rose nel febbraio 2016. L’intesa é immediata. Scopro che ha lanciato il suo blog a settembre 2014 (é il mio mese di nascita!) e che é un mulinello di idee, un vero vortice di energie. Attenta, rapidissima e reattiva non tarda a sensibilizzare la sua comunità sull’attività della Maison Rose pubblicando un bell’articolo sul suo blog .

les-instantanees-bordeaux- la-bella-bordeaux

Les Instantanées Bordeaux

Con l’andare del tempo ho scoperto che, nonostante siamo X e Y , abbiamo tantissime cose in comune, l’amore per Bordeaux innanzitutto  e poi siamo buongustaie, una po’ edoniste, ci piace viaggiare – la Grecia e l’Italia in testa – ci piacciono i bijoux de  L’Atelier des Dames, i cocktails e i dim sum di Madame Pang, la cioccolata de La Maison Darricau, il caffé de L’Alchimiste,  e tanto altro ancora, ma come potevo non scegliere lei come madrina d’onore?

Se volete conoscere meglio questa ragazza straordinaria, date un’occhiata  al suo sito www.camilleinbordeaux.com, e al video-programma L’Oeil Gourmand sul fooding bordolese .

Camille ha creato la marca Les Instantanées Bordeaux con Florian de 71bis Editions. Si tratta di cartoline postali molto carine dedicate a Bordeaux e alla sua regione, che ricordano le vecchie polaroid. Nel 2017 creano una collezione speciale di felpe e t-shirts per la marca French Disorder.

Camille ha anche scritto, in collaborazione con Christophe Berliocchi,  Bordeaux, le guide idéal pubblicata dalle Editions Atlantica.

EnregistrerEnregistrer

EnregistrerEnregistrer