La cité du vin - Bordeaux - La bella Bordeaux - Un regard italien

La Cité du vin. Photo Nicolas Duffaure Photographie

La cité du vin di Bordeaux ideata anche da una donna.

Bordeaux ha le sue donne, sono donne che si vedono in giro, che partono, che restano. Inaugurazioni, caffè letterari, consigli di quartiere, tramway, fondazioni, centri sociali, studi artistici. E’ un segno forte quello femminile a Bordeaux, città che le accoglie, le ascolta ed offre loro diverse sfide socio-culturali, a prescindere da cittadinanze o provenienze. L’architetta Anouk Legendre, che dirige lo studio di architettura XTU insieme al collega Nicolas Desmazières, vince il concorso internazionale con gli esperti inglesi di design museale Casson- Mann Ltd e presenta un progetto per un luogo di cultura inedito, dove il segno femminile é assolutamente presente.

La Cité du Vin, prodigio architettonico del 2016

13.350 m2 ripartiti su 10 livelli e un belvedere con un panorama mozzafiato a 35 metri d’altezza – la Cité du vin ha forme morbide, rotonde, fluide ed una spettacolare armonia di materiali e colori. Si erige tra il fiume e la città. Aree espositive e di incontro, spazi multisensoriali, auditorium, biblioteche e sale di lettura, una boutique, tre ristoranti di cui uno panoramico, tutto ospitati all’interno di questo grembo che sembra ispirarsi al movimento dei liquidi, e al vino in particolare, fatto ruotare in un bicchiere, per scoprirne, i profumi, le note aromatiche, la viscosità, il gusto. O ai liquidi come i vortici di acqua , i mulinelli, le forti correnti della grande Garonna su cui si affaccia l’edificio immaginato come una rotondità senza soluzione di continuità, che suggerisce senza evocare.

La cité du vin - Bordeaux - La bella Bordeaux - Un regard italien

La cité du vin. Auditorium. Photo Anaka Photographies

I pannelli in vetro serigrafato e in alluminio perforato mutano secondo la luce del sole o delle condizioni climatiche, dialogando con la Garonna (non fa rima con donna?) nel quale si specchiano continuamente, riflettendo una luce dorata che richiama la pietra bionda delle facciate dei palazzi di Bordeaux.

Nel concept di Anouk Legendre, lo stesso tour ne La Cité du Vin segue questi flussi: il vino, il fiume, il flusso stesso di visitatori. Si passa attraverso l’edificio come un fiume, con i visitatori che diventano “navigatori che scorrono intorno alla scala centrale, perpetuando così questa impressione di movimento”. Ciò significa che i visitatori sono in continuo movimento sperimentando un circolo virtuoso di scoperta. Ogni persona “scopre un nuovo mondo in un fluido moto rotatorio che conduce ad una meta insolita e senza limiti, come un viaggio attraverso i meandri di un paesaggio culturale che alimenta l’immaginazione”.

La cité du vin - Bordeaux - La bella Bordeaux

La cité du vin. Photo Nicolas Duffaure Photographies

Questa nuova pepita del patrimonio culturale bordolese si iscrive morbidamente nel paesaggio accompagnando i visitatori lungo uno straordinario viaggio sensoriale e culturale attraverso i secoli per offrire una visione diversa e suggestiva del vino.
Da notare: Per gli amanti (come me) di design e architettura non mancate la visita guidata architetturale tutte le prime domeniche del mese alle 11.00. Dura un’ora e costa 8 euro.
Se volete saperne di più: laciteduvin.com

Ringraziamenti  a Nicola Duffaures Phtographies e a Anaka Photographies  per il contributo fotografico.

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