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Les poches de R. Martinez pour Mollat

Rodolphe Martinez, amico e artista figurativo, ha universi sempre diversi da scoprire. Nessuna sorpresa se sono costantemente interessata al suo lavoro e seguo da vicino le  sue molteplici attività. Per i 120 anni della libreria Mollat, istituzione bordolese per eccellenza, e prima libreria indipendente di Francia,  Rodolphe crea un progetto artistico assolutamente singolare.

Trasforma 120 buste di carta blu, tipiche della libreria,   in altrettante opere artistiche numerate e concepisce un’esposizione dal nome ‘Pantone Blue M”  nel nuovo spazio espositivo-culturale voluto da Denis Mollat, e recentemente ristrutturato: la Station Ausone.

Lo spazio  é suggestivo, essenziale, quasi grezzo, e gli allestimenti previsti da Rodolphe Martinez per le sue opere sono efficaci. La performance artistica passa in rassegna gli argomenti ricorrenti della libreria: la poesia, i romanzi, il tempo, i paesaggi e naturalmente la città di Bordeaux.

rodolphe martinez poche mollat la bella bordeaux

Ma poche encadrée

Le buste si susseguono molteplici, colorate, vivaci, a volte più cupe o minimaliste, quasi un tripudio di segni artistici affini e diversi allo stesso tempo. La capacità espressiva di Rodolphe Martinez é sorprendente, ha una facilità di linguaggio artistico rara, nonostante ispirazioni e visioni differenti.

Come spesso accade  é l’opera d’arte che ti sceglie, all’improvviso. L’occhio vi si sofferma dapprima distratto e poi più attento ritornando con lo sguardo alle opere vicine come per cercare conferma della propria scelta. No, non é come le altre, é diversa . E’ lei la mia busta. e’ lei l’opera che mi ha scelto!

Ma nuvole, cielo, mare  e terra dorata fanno da sfondo a una citazione che suona come  un’antica profezia:

Je suis né dans un port et depuis mon enfance j’ai vu passer par là des pays bien divers …….  

l horizon chimérique

L’ Horizon chimérique

Non avevo idea, veramente nessun’ idea, che fosse la citazione di Je suis né dans un port, poesia scritta da Jean DE LA VILLE DE MIRMONT  e parte di una collezione di poemi postumi pubblicati nel 1920 sotto il nome assolutamente affascinante de L’Horizon Chimérique. Scopro che il giovane poeta , nato a Bordeaux il 2 dicembre 1886, muore al fronte il 28 novembre del 1914, a soli 27 anni. Non a caso la musicalità dei versi che mi colpisce é straordinaria, e il desiderio di leggere  la sua brevissima opera é immediato . L’ispirazione e il ritmo della sua scrittura é di stampo  baudeleriano e nel 1922 Gabriel Fauré  esalta questa musicalità componendo L’horizon Chimérique, un ciclo di melodie per piano e voce, op.118, capolavoro del patrimonio musicale francese.

 Outre son sujet romantique particulièrement attachant », ce cycle est un « chef-d’œuvre d’écriture tout en ne recourant à aucune structure repérable (thèmes mélodiques ou rythmiques, périodicités diverses ou forme). Le langage est continu et abolit le découpage poétique, l’harmonie stable (fréquence harmonique faible), la déclamation uniforme. La cohérence est assurée par l’évolution des moyens musicaux à travers les 4 mélodies : évolution du motif pianistique de plus en plus lent et accentué, agrandissement progressif des intervalles vocaux jusqu’à l’octave finale. » (Marie-Claire Beltrando-Patier)

La busta numero 55 della collezione Pantone Blue M, mi appartiene davvero, così affine a tutto ciò che amo, arte , musica, poesia….una fonte di ispirazione quotidiana. Merci Rodolphe.